Terapia farmacologica per l’ acufene. Funziona?

L' acufene è sempre il sintomo di una malattia. Pertanto le terapie farmacologiche per il fischio all' orecchoio tentano la risoluzione della patologia scatenante il tinnitus. Di seguito una rassegna delle sostanze più frequentemente prescritte dai medici.
farmaci acufene

Alcuni farmaci possono aiutare nella terapia del tinnitus, ma non esiste una cura efficace in tutti i casi.

Molti sono stati i tentativi di combattere il tinnitus coi farmaci. In effetti questo ancora oggi è un sogno meraviglioso.Se si potesse curare l’ acufene con una pastiglia come molti altri sintomi, probabilmente saremo tutti molto più contenti.

Purtroppo non è così, ma questo non significa che la terapia farmacologica non sia di nessun aiuto nel risolvere un problema di ronzio auricolare, ma significa piuttosto che determinate terapie sono armi che il medico orl può usare nel momento più adeguato di un quadro complessivo di risoluzione dell’ acufene.

L’ elenco dei farmaci testati e più utilizzati.

FARMACI VASOATTIVI

Sono farmaci che hanno il compito di far aumentare l’ afflusso ematico sia alle vie uditive, sia al sistema nervoso centrale grazie al lor effetto colinergico. Tra questi possiamo suddividere i seguenti: simpaticolitici, calcio antagonisti, farmaci colinergici, ciclandelato, gingko biloba.
Studi randomizzati effettuati non hanno mai dimostrato reali effetti di questi farmaci sulla percezione del tinnito. ( Hlshof e Vermeij, 1987 ) ( Podoshin et al., 1991 ) ( Hester, 1986 ) ( Holgers et al.,1994 ) etc…

AGONISTI ISTAMINICI

Questi farmaci hanno caratteristiche vasodilatatorie, ma anche qui studi effettuati non dimostrano efficacia. ( Kaj, 1981 )

ANESTETICI LOCALI

Sono farmaci il cui scopo è anestetizzare temporaneamente e quindi reversibilmente le vie nervose uditive.
Essi sono principalmente la lidocaina, che può essere iniettata per via intravenosa. Essa produce torpore dell’ impulso nervoso, e pertanto suscita un’ effettiva riduzione della percezione del tinnito, avendo però notevoli effetti collaterali quali instabilità, tremore degli arti, sonnolenza. Pertanto è assolutamente preferibile l’ iniezione locale del farmaco che riduce notevolmente tali effetti collaterali, ma che presenta anche un’ efficacia assai ridotta. ( Martin, 1979 ), ( Israel et al., 1982 ) etc…Tra questi farmaci citiamo la tocainide, che mostra però elevata incidenza di effetti collaterali e scarsa riduzione dell’ acufene. ( Hemmet e Shea, 1980 ) ( Cathcart, 1982 ) etc…

FARMACI ATTIVI SUL SNC ANTICONVULSIONANTI

Primidone, lamotrigina, carbamazepina, acido aminooxiacetico; tali farmaci avrebbero effetti sull’ acufene in quanto responsabili di un blocco dell’ attività neuronale. Ma in effetti non sono stati riscontrati risultati soddisfacenti, e di contro gli effetti collaterali sono molti, tra cui vertigini, nausea, cefalea.

IPNOTICI E SEDATIVI

Diazepam, clonazepam, alprazolam. Questi farmaci potenzierebbero l’ inibizione neurale, ma il loro uso determina sonnolenza, stanchezza, atassia, farmacodipendenza. Per di più soltanto l’ aprazolam sembrerebbe dare qualche risultato positivo sulla loudness pur con esami audiometrici invariati.

ANTIDEPRESSIVI TRICICLICI

Amitriptilina, sulpiride, nortriptilina, trimipromina. Questi farmaci hanno lo scopo di elevare lo stato di umore di pazienti psicotici gravemente depressi, che se sofferenti di acufene e trattati con queste sostanze, mostrerebbero una certa diminuizione del problema.

“In commercio non esiste alcun farmaco specifico per curare l’acufene, tuttavia ci sono diversi farmaci che hanno alleviato l’acufene nel caso di molti pazienti. Ovviamente ci sono delle precauzioni da osservare quando li si usa, ad esempio alcuni farmaci che alleviano l’acufene possono causare dipendenza e dovrebbero essere usati solo sotto supervisione di un medico specializzato. (https://www.farmacoecura.it/malattie/acufene-cause-sintomi-terapia/#steps_4)”

AGONISTI DEL GABA

Baclofene. Questa medicina regolando il flusso del calcio, avrebbe un effetto inibitorio sull’ attività presinaptica, e quindi sul successivo rilascio di neurotrasmettitori. Studi effettuati ( Westerberg et al. 1996 ) non dimostrano nessuna efficacia sui sofferenti di acufene cronico.

FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI

Uno studio sull’ azoprazone ( Stoney et al. 1991 ) non dimostra nessuna efficacia.

MELATONINA

Non dimostra nessun effetto tranne che per una regolarizzazione del sonno dei pazienti.

TERAPIA SOSTITUITIVA

Certi medici, basandosi sulla teoria che l’ insorgenza dell’ acufene deriverebbe da una carenza di zinco, hanno somministrato ai pazienti questo elemento, senza notare alcun miglioramento però. ( Paaske et al. 1990,1991 )

FARMACI OMEOPATICI

Nessun risultato è stato ottenuto. ( Simpson et al. 1998 )

CONCLUSIONI

Purtroppo l’ acufene è il sintomo di svariate patologie. Possiamo asserire che non esiste con sicurezza un farmaco che curi la sintomatologia, ma piuttosto i farmaci risultano essenziali nel curare, ove possibile le cause scatenanti questo fastidioso tinnitus.

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