Stimolazione magnetica transcranica contro gli acufeni.

Questa risulta essere una delle terapie acufene più promettente, anche se ad oggi i dati sui risultati contro il fischio all' orecchio, sono assolutamente inadeguati ad una valutazione oggettiva del trattamento.
stimolazione magnetica transcranica acufene

Forse una delle più innovative soluzioni che la medicina potrà offrire a chi soffre di tinnitus.

Secondo una ricerca della Food and Drug Administration statunitense, la stimolazione magnetica transcranica darebbe risultati evidenti nel trattamento del tinnitus.

In Neurologia questa terapia si utilizza per le seguenti patologie:

  1. Riabilitazione cognitiva
  2. Riabilitazioni post stroke o trauma cranico
  3. Dolore, incluse le cefalee
  4. Morbo di Parkinson
  5. Acufene

Come funziona e cosa succede durante la stimolazione transcranica.

In pratica una sorta di bobina conduttrice, percorsa da corrente elettrica genera un forte campo magnetico che induce reazioni a livello cerebrale.

«Il campo magnetico prodotto dal coil passa senza ostacolo attraverso lo scalpo fino all’encefalo senza alcuna dispersione ed in modo pressoché indolore potendo pertanto raggiungere le strutture cerebrali sottostanti, in particolare la corteccia cerebrale, e modificarne l’attività elettrica in modo da migliorare i sintomi di alcuni disturbi»

Metodo di studio e risultati.

Il titolo della ricerca clinica è “Repetitive Transcranial Magnetic Stimulation Treatment for Chronic Tinnitus. A Randomized Clinical Trial” [JAMA Otolaryngol Head Neck Surg., August 2015, Vol 141, No. 8].

Il campione è stato un gruppo di veterani dell’ esercito americano che hanno sviluppato acufeni in seguito alla partecipazione militare. Sono stati selezionati 348 individui sofferenti di acufene cronico, ma solo 70 sono stati ammessi alla metodica. Quindi onestamente un campione troppo esiguo per valutare bene.

La sperimentazione voleva verificare che con la stimolazione magnetica ci fosse un risultato di scomparsa o riduzione dell’ acufene, rispetto ai soggetti trattati con placebo.

I partecipanti hanno ricevuto quotidianamente nell’arco di dieci giorni 2000 impulsi per sessione (1-Hz), oppure un placebo.

I risultati della sperimentazione clinica.

Nel gruppo trattato con rTMS, 18 dei 32 partecipanti (56%) hanno risposto positivamente.

Nel gruppo di controllo trattato con placebo hanno risposto 7 su 32 partecipanti (22%).

La differenza di percentuale fra coloro che hanno risposto alla terapia nei due gruppi è risultata statisticamente significativa quindi incoraggiante.

Cosa ci dicono i risultati?

Onestamente il risultato sembra davvero buono, ma come già detto l’ esiguità del campione esaminato, evidenzia tutti i limiti di questo tipo di terapia che non crediamo possa entrare di ruolo tra le cure contro l’ acufene che avremo a disposizione nei prossimi anni.

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