Acufene Clinic è il network di Medici ORL, Audioprotesisiti e Psicologi specializzati nel trattamento degli acufeni. Chiama subito 800-632242 o scrivici a info@acufeneclinic.it

Uno studio americano afferma che la causa del tinnitus sarebbe 

un problema nella porzione midollare del nervo acustico. Si sperimenta anche una cura, ma per ora solo sui topi.

by Acufene Clinic

by Acufene Clinic

dna acufene tinnitus

Scoprire le vere cause scatenanti l’ acufene, è senz’ altro il primo passo per sconfiggerlo.

Gli acufeni, che tormento. Chi ne soffre sente rumori fastidiosissimi, come fischi di treni, fruscii, crepitii, soffi. Rumori fantasma che non esistono, ma che gli torturano il cervello e lo spingono a provare qualsiasi cosa, dalla musica in cuffia a forti dosi di ansiolitici.

Gli acufeni potrebbero essere dovuti a un disfunzionamento cellulare al livello del primo circuito midollare del nervo della coclea, l’orecchio interno.E appare promettente un farmaco anti-epilettico. Nell’orecchio sono presenti molti canali, addetti alla funzione di udire. Ma l’ipotesi fatta dai ricercatori americani, anche se si tratta sempre di canali e di udito, si localizza questa volta nel midollo del nervo cocleare, in scala cellulare. Da questo nucleo cocleare passa obbligatoriamente tutta l’informazione che consente di udire.

LA RICERCA SUI TOPI

Gli acufeni sarebbero lo sgradito risultato di una malattia dei canali potassici al livello del nucleo in questione. Si può curare, questa malattia? I ricercatori pensano che abbia efficacia un farmaco anti-epilettico che agisce sui canali del potassio, e per testarlo hanno fatto un esperimento su topi.

Metodo

I topi, dopo sedazione, sono stati sottoposti da un orecchio a un suono di 116 decibel, che corrisponde a una sirena d’ambulanza, per 45 minuti, la “soglia” conosciuta per provocare acufeni nel 50 per cento dei casi. Al fine di valutare l’efficacia dell’antiepilettico, la retigabina, a una parte dei topi è stato somministrato sotto forma d’iniezioni durante l’esposizione sonora, a 30 minuti dalla sua fine e poi due volte per i 5 giorni seguenti.

 

E allora sette giorni dopo l’inizio dell’esperimento, i ricercatori hanno testato i topi per sapere se avevano o no sviluppato gli acufeni. Li hanno sottoposti a un suono continuo di 70 decibel, interrompendolo brevemente ogni tanto. I topi senza acufeni percepivano la pausa e si calmavano, mentre gli altri non si rendevano conto che il suono era cessato, e continuavano ad agitarsi.

Conclusioni

I ricercatori hanno constatato che i topi che avevano avuto il farmaco presentavano meno acufeni. Mentre non è stata una sorpresa che avessero sviluppato acufeni il 50 per cento dei topi non trattati.

Soddisfatti gli autori dell’esperimento: «E’ la prima volta – hanno detto – che le proprietà biofisiche di un canale del potassio sono collegate alla percezione di un suono-fantasma».

Potrà servire a curare gli acufeni e anche a prevenirli. Come nel caso di persone, per esempio i militari, che per ragioni professionali sono sottoposte a forti intensità sonore.

Condividi articolo.
dna acufene tinnitus

Scoprire le vere cause scatenanti l’ acufene, è senz’ altro il primo passo per sconfiggerlo.

Gli acufeni, che tormento. Chi ne soffre sente rumori fastidiosissimi, come fischi di treni, fruscii, crepitii, soffi. Rumori fantasma che non esistono, ma che gli torturano il cervello e lo spingono a provare qualsiasi cosa, dalla musica in cuffia a forti dosi di ansiolitici.

Gli acufeni potrebbero essere dovuti a un disfunzionamento cellulare al livello del primo circuito midollare del nervo della coclea, l’orecchio interno.E appare promettente un farmaco anti-epilettico. Nell’orecchio sono presenti molti canali, addetti alla funzione di udire. Ma l’ipotesi fatta dai ricercatori americani, anche se si tratta sempre di canali e di udito, si localizza questa volta nel midollo del nervo cocleare, in scala cellulare. Da questo nucleo cocleare passa obbligatoriamente tutta l’informazione che consente di udire.

LA RICERCA SUI TOPI

Gli acufeni sarebbero lo sgradito risultato di una malattia dei canali potassici al livello del nucleo in questione. Si può curare, questa malattia? I ricercatori pensano che abbia efficacia un farmaco anti-epilettico che agisce sui canali del potassio, e per testarlo hanno fatto un esperimento su topi.

Metodo

I topi, dopo sedazione, sono stati sottoposti da un orecchio a un suono di 116 decibel, che corrisponde a una sirena d’ambulanza, per 45 minuti, la “soglia” conosciuta per provocare acufeni nel 50 per cento dei casi. Al fine di valutare l’efficacia dell’antiepilettico, la retigabina, a una parte dei topi è stato somministrato sotto forma d’iniezioni durante l’esposizione sonora, a 30 minuti dalla sua fine e poi due volte per i 5 giorni seguenti.

 

E allora sette giorni dopo l’inizio dell’esperimento, i ricercatori hanno testato i topi per sapere se avevano o no sviluppato gli acufeni. Li hanno sottoposti a un suono continuo di 70 decibel, interrompendolo brevemente ogni tanto. I topi senza acufeni percepivano la pausa e si calmavano, mentre gli altri non si rendevano conto che il suono era cessato, e continuavano ad agitarsi.

Conclusioni

I ricercatori hanno constatato che i topi che avevano avuto il farmaco presentavano meno acufeni. Mentre non è stata una sorpresa che avessero sviluppato acufeni il 50 per cento dei topi non trattati.

Soddisfatti gli autori dell’esperimento: «E’ la prima volta – hanno detto – che le proprietà biofisiche di un canale del potassio sono collegate alla percezione di un suono-fantasma».

Potrà servire a curare gli acufeni e anche a prevenirli. Come nel caso di persone, per esempio i militari, che per ragioni professionali sono sottoposte a forti intensità sonore.

Condividi articolo.

TEST ACUFENE ON LINE
E DOWNLOAD -I 10 COMANDAMENTI CONTRO IL TINNITUS-

TEST ACUFENE ON LINE
E DOWNLOAD -I 10 COMANDAMENTI CONTRO IL TINNITUS-

ARTICOLI INTERESSANTI:

Acufene e Sport

Uno studio dichiara che l' attività sportiva moderata ed aerobica, potrebbe influire positivamente sulla riduzione del disturbo. Lo sport …

Acufene e Malocclusione dentaria.

Spesso una delle cause dell' acufene più sottovalutate, è proprio la malocclusione dentaria.​ Una visita gnatologica può fugare il …

Diffusione del disturbo

Si stima che il 17% della popolazione poossa soffrire di fischio nell' orecchio, ma più probabilmente solocirca il 6% ha un problema che peggiora la qualità della vita.

Meccanismi Fisiologici

Scopri la genesi del tinnitus e come il fischio nel' orecchio possa formarsi ed essere percepito dal tuo orecchio.

Diagnosi dell' Acufene

Come in tutte le patologie, la diagnosi è il punto fondamentale per formulare una terapia corretta. Scopri quali sono gli esami a cui verrai sottoposto dal medico ORL.

Le Soluzioni all' Acufene

Dopo un' attenta diagnosi possiamo scoprire le soluzioni possibili. Ci saranno soluzioni primarie, per curare la causa scatenante e risolvere il problema, e soluzioni secondarie, che hanno l' obiettivo della regressione del sintomo e dell' instaurare una minore percezione del l' acufene, finalizzata al miglioramento della qualità della vita.

Sollievo immediato dall' Acufene

Abbiamo selezionato per te una raccolta dei migliori suoni mascheranti reperibili in rete, e che se utilizzati con le indicazioni che troverai, possono farti trovare un sollievo dal fischio nell' orecchio immediatamente.

Le Soluzioni all' Acufene

Dopo un' attenta diagnosi possiamo scoprire le soluzioni possibili. Ci saranno soluzioni primarie, per curare la causa scatenante e risolvere il problema, e soluzioni secondarie, che hanno l' obiettivo della regressione del sintomo e dell' instaurare una minore percezione del l' acufene, finalizzata al miglioramento della qualità della vita.

Sollievo immediato dall' Acufene

Abbiamo selezionato per te una raccolta dei migliori suoni mascheranti reperibili in rete, e che se utilizzati con le indicazioni che troverai, possono farti trovare un sollievo dal fischio nell' orecchio immediatamente.

Lascia un commento

Chiudi il menu
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi