Sistema uditivo

L’udito è un sistema estremamente complesso, il primo dei cinque sensi a svilupparsi nel feto e a permettere il contatto con il mondo esterno. L’elemento chiave di questo sistema è l’orecchio, l’organo che permette di sentire i suoni. Un suono è un insieme di onde sonore liberate nell’aria da una sorgente, queste si muovono in modo lineare e ondulato.

Il sistema uditivo è uno degli organi più complessi che l’ evoluzione abbia messo a punto. Si basa su precisi equilibri pressori, e neurali che mettono in relazione distretti anatomici diversi che svolgono funzioni altamente specifiche.

Per sistema uditivo si intende una complessa struttura anatomica fomata da orecchio esterno, orecchio medio, orecchio interno e vie uditive nervose.

Orecchio esterno

L’ orecchio esterno è formato dal padiglione auricolare, a sua volta costituito da uno scheletro cartilagineo ricoperto di una sottile cute. La forma del padiglione, che è composto da varie pliche e docce, è una fomra idonea a convogliare il suono in arrivo dall’ esterno verso il meato acustico esterno, o condotto uditivo.

Il condotto uditivo, che ha una lunghezza di variabile da uomo o donna ed in relazione all’ età, presenta due curve, pertanto segue un decorso ad esse fino a terminare nella membrana timpanica. Questa risulta incastonata tra l’ orecchio esterno e l’ orecchio medio, e la sua funzione principale è quella di entrare in vibrazione una volta colpita dalle onde sonore convogliate dal padiglione e dal condotto uditivo.

Una delle principali funzioni dell’ orecchio esterno, è quella di convogliare ed amplificare le frequenze comprese tra la 3000 hz e la 12000 hz, favo

rendo così la percezione direzionale dei suoni, altrimenti poco individuabili dall’ ascoltatore, poiché il suono si propaga nello spazio sottoforma di onda sferica.

Orecchio medio

L’ orecchio medio ha la forma di un cuboide di circa 1 cm di lato al cui interno si trova aria. Al suo intenro alloggia la catena ossiculare così composta: il martello poggia sul timpano ed entra in vibrazione quando lo stesso viene colpito dalle onde sonore. Il martello prende articolazione poi con l’ incudine che grazie ad una leva vantaggiosa amplifica il movimento rettilineo del martello. L’ incudine a sua volta si articola con la staffa che si inserisce sulla finestra ovale, punto di collegamento con l’ ore

cchio interno.

La funzione dell’ orecchio medio è quella di amplificare di circa 20 volte grazie alle sue leve, la vibrazione della membrana timpanica. Questo è un fattore determinante in quanto il suono viaggia nell’ aria che ha bassa impedenza, ossia viene facilmente attraversata dal suono, che deve però arrivare all’ orecchio interno che è pieno di liquido, che invece ha un’ alta impedenza alla propagazione delle onde meccaniche.

Orecchio interno

L’orecchio interno è costituito dal labirinto osseo, un complicato sistema di cavità che risultano scavate nello spessore dell’osso temporale, e dal labirinto membranoso, un insieme di organi cavi delimitati da pareti connettivali che contengono del liquido (endolinfa) e che comunicano fra loro. Il labirinto è rivestito internamente da epitelio. La coclea (chiocciola ossea) si compone di tre sezioni piene di liquido (scala vestibolare, scala media con il condotto cocleare, e la scala timpanica) divise da membrane e supporta un’onda di fluido dovuta alla pressione che si scarica attraverso la membrana basilare, interposta tra la lamina spirale e la superficie interna del canale cocleare osseo.
L’orecchio interno si divide dall’orecchio medio tramite la finestra ovale e quella rotonda, che si trovano all’inizio della coclea. La coclea è alta circa 10 mm e lunga 35. Questa struttura viene definita anche “chiocciola” o “chioccia”, poiché si avvolge per due giri e mezzo attorno al modiolo, il suo centro.

All’interno della coclea si trova l’organo del Corti collocato su questo condotto sulla membrana basilare. Si tratta di una particolare struttura caratterizzata dalla presenza di numerose cellule ciliate, deputata a trasformare le onde meccaniche in segnali elettrici di tipo neuronale.
Altre due importanti sezioni di questo organo uditivo sono conosciute con il nome di scala timpanica e scala vestibolare.</p>

La funzione dell’ orecchio interno, che è organo assai complesso dal punto di vista istologico, è dunque quella di tradurre un segnale meccanico in segnale bioelettrico comprensibile per il cervello.

Organo del Corti

L’organo del Corti è una particolare struttura in cui trovano sede circa 16.000 cellule ciliate (per lato) divise in esterne ed interne. Alcune di queste rispondono solo ai suoni più intensi, altre a quelli meno inte>nsi. Le cellule ciliate esterne sono disposte su 3 file e sono maggiori di circa 3 volte rispetto a quelle interne le quali invece sono disposte su di un’unica fila dalla base all’apice della coclea. Le cellule ciliate vengono stimolate mediante i liquidi cocleari che le circondano ed hanno il compito di effettuare la cosiddetta trasduzione meccano-elettrica, da vibrazioni a impulsi elettrici, che tramite le sottili fibre del nervo acustico arrivano al cervello, dove determinano la sensazione uditiva.

Sistema uditivo centrale

L’informazione sonora, ri-codificata, viaggia lungo il nervo vestibolococleare, attraversando alcune stazioni intermedie quali i nuclei cocleari, i complessi olivari superiori del tronco encefalico e il collicolo inferiore del mesencefalo, all’interno dei quali subiscono una ulteriore elaborazione. L’informazione raggiunge infine il talamo, e da lì viene trasmessa alla corteccia cerebrale. Nel cervello umano, la corteccia uditiva primaria si trova localizzata nel lobo temporale. Le strutture anatomiche associate includono:

  • Nuclei cocleari
  • <strong>Corpo trapezoidale</stro
  • Complesso olivare superiore
  • <strong>Lemnisco laterale </stro
  • Collicolo inferiore
  • Nucleo genicolato mediale
  • Corteccia uditiva primaria

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