Il T.S.T.® non è una cura per l’ acufene e per tutti i disturbi ad esso associati. Il T.S.T.® è un efficace e concreto aiuto per ridurre l’ impatto del fastidioso sintomo nella vita quotidiana, ed è consigliato per tutte quelle persone che non hanno ottenuto benefici dalle terapie mediche primarie, o che per scelta, non ne vogliano seguire. Si consiglia pertanto di ricorrere a questo tipo di trattamento solo dopo un consulto medico. Inoltre le informazioni contenute in queste pagine non hanno nessuna valenza medica, ma hanno lo scopo di pubblicizzare il T.S.T.® come un valido trattamento sintomatico dell’ acufene.

Intestazione avanzata
Acufene Clinic. Ridurre l’ Acufene è possibile.

Abbiamo studiato un trattamento sperimentale che permette la riduzione efficace della percezione dell' acufene a prescindere dalla causa che scatena il fischio all' orecchio. Non è efficace in tutti i casi, e per questo proponiamo una prova gratuita del T.S.T. o Tinnitus Symptomathic Treatment. Se fino ad oggi non hai avuto risposte al tuo acufene, contattaci e verifica se la nostra terapia potrà aiutare anche te, come già aiuta molte persone.

Articoli sul T.S.T. trattamento Sintomatico dell' Acufene, la Soluzione di Acufene Clinic che stavi aspettando.

terapia acufene
Acufene Clinic

T.S.T.® Acufene – Pilastri Fondamentali e Differenze con altre terapie sintomatiche.

Il T.S.T.® è nato come un’ esigenza. L’ esigenza di dare una risposta concreta ed un aiuto tangibile a tutti quei milioni di persone che soffrono di acufeni nel mondo e che non hanno trovato beneficio con le terapie mediche.
Gli inadeguati risultati che altre terapie di tipo sintomatico per il tinnitus hanno fatto registrare negli anni, hanno suggerito la creazione di un protocollo terapeutico ed applicativo completamente diverso da ciò che è nel panorama dei trattamenti per acufeni, ricercando così trasparenza nelle aspettative e nelle promesse, garantendo quindi alti livelli di soddisfazione nei pazienti trattati.

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terapia sperimentale acufene
Acufene Clinic

T.S.T.® Acufene – Presupposti del Trattamento.

Studi accreditati sostengono che in seguito a certi stimoli sensoriali, il cervello e le vie nervose possano modificarsi e riorganizzarsi, sfatando la credenza che il Sistema Nervoso Centrale sia un apparato dalla morfologia statica nel corso della vita. Il T.S.T.® sfrutta questo principio a lungo termine, ma a breve termine , funziona perchè si basa su un’ evidenza clinica frequente: l’ acufene diminuisce dopo esposizione a suoni terapeutici personalizzati e selettivi. Possiamo così offrire una soluzione sintomatica veloce, senza aspettare i tempi di riorganizzazione del sistema nervoso.

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acufene
Acufene Clinic

T.S.T.® Acufene. Il Trattamento sperimentale per ridurre l’ Acufene.

Il T.S.T. o Trattamento Sintomatico dell’ Acufene, è un approccio sperimentale ed innovativo al sintomo del tinnitus.
Questa terapia ha lo scopo di ridurre la percezione dell’ Acufene grazie all’ esposizione giornaliera, per un tempo definito, ad un suono altamente personalizzato sulla base di soglia audiometrica e caratteristiche di frequenza ed intensità dell’ acufene.
Il rumore terapeutico stimolerà in modo selettivo le fibre nervose eccitate dall’ acufene, stimolando un’ inibizione duratura e percepibile nell’ arco della giornata.
Il paziente potrà quindi beneficiare della diminuita percezione del disturbo, e potrà migliorare nettamente la sua qualità di vita.

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Scorpri di più sull' Acufene.

cause acufene e tinnitus

Cause Acufene

Acufeni oggettivi, acufeni soggettivi. Trauma acustico, barotrauma, otosclerosi, neurinoma dell’ VIII nervo etc etc. Si ritiene che molkte possano essere le cause dell’ acufene, ma forse, l’ unica vera causa è l’ aumento di pressione dei liquidi endolinfatici all’ interno della coclea, patologia chiamata idrope cocleare o idrope endolinfatica.

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fisiologia acufene

Fisiologia Acufene

Cenni sul funzionamento dell’ orecchio interno e fenomeni fisiologici che causano la percezione del fastidioso disturbo dell’ acufene.

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diagnosi acufene

Diagnosi Acufene

Rassegna degli esami clinici più frequententemente richiesti dal medico otorino che abbia necessità di indagare lo stato di salute dell’ orecchio al fine di individuare la causa scatenante l’ acufene o l’ ipoacusia.

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diffusione acufene e tinnitus

Diffusione Acufene

Molti sono gli studi epidemiologici condotti, ma i dati risultano discordanti.
Riassumendoli, possiamo desumere che 3.600.000 persone soffrono di acufene nel nostro paese e 7.000.000 soffrono di ipoacusia.

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Ultime Ricerche sull' Acufene.

laser acufeni

Laser per Acufeni. Funziona?

Spesso escono nuove proposte terapeutiche per l’ acufene. Ma sono tutte valide? Il laser per il tinnitus è tra quelle più recenti, ma onestamente le basi scientifiche su cui poggia il suo utilizzo in questo campo, non sembrano così solide.

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Proposta on. Rizzetto per Acufene

Finalmente l’ on. Rizzetto ha preso a cuore un tema a noi caro: il riconoscimento dell’ acufene tra le patologie altamente invalidanti.
Ed ha promulgato formale proposta al ministero della sanità. Lo ringraziamo per questo.

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tinnitus aspartame

Dolcificanti ed Acufene

I dolcificanti hanno poche calorie.
Ma attenzione perchè una ricerca denuncia che c’ è un nesso tra utilizzo frequente di aspartame ed edulcoranti con la comparsa di acufene ed ipoacusia.

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acufene e sport

Acufene e Sport

Uno studio dichiara che l’ attività sportiva moderata ed aerobica possa influire positivamente sulla riduzione degli acufeni. Pertanto lo sport, per chi soffre di fischio all’ orecchio è assolutamente consigliato, salvo diversa indicazione medica.

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Recensioni sui trattamenti per Acufene proposti dalla medicina ufficiale ed alternativa.

agopuntura acufene

Acufene e agopuntura

La medicina orientale è forse la più antica del mondo.
Ma per l’ acufene funziona? L’ agopuntura ha dimostrato risultati concreti nei casi trattati?

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rimedi della nonna acufene

Rimedi Naturali Acufene

Di rimedi della nonna per acufene ce ne sono tanti, ma servono a qualcosa? Sono palliativi che possono anche avere qualche blando effetto, ma non aspettiamoci nessun effetto particolare.

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Mannitolo e Acufene

Una cura che può essere di aiuto.
Ma attenzione poichè spesso viene prescritto tout court, ma non sempre è efficace, perchè dovrebbe essere integrato in un protocollo terapeutico più complesso e completo.

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farmaci acufene

Terapia farmacologica per l’ acufene. Funziona?

L’ acufene è sempre il sintomo di una malattia. Pertanto le terapie farmacologiche per il fischio all’ orecchoio tentano la risoluzione della patologia scatenante il tinnitus. Di seguito una rassegna delle sostanze più frequentemente prescritte dai medici.

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Ultime notizie e Curiosità sull' Acufene.

storia acufene

Storia dell’ Acufene

“ Sonitus aurium intra se ipsas… “ , letteralmente : “ rumore nelle orecchie dentro se stessi “. L’ acufene è un disturbo vecchio come l’ uomo. Ne troviamo traccia ovunque in letteratura.

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Acufene Clinic: chi siamo

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Acufene Clinic

Siamo il network di audioprotesisti, audiometristi, centri acustici e specialisti dell' udito in generale, formati in esclusiva sul nuovo protocollo terapeutico per Acufene T.S.T. studiato e testato dai nostri professionisti. Il T.S.T. lo trovi solo nei centri accreditati Acufene Clinic.


Scarica la Guida I 10 Comandamenti contro l' Acufene

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Abbiamo redatto una guida semplice, pratica composta da 10 consigli utilissimi per limitare la percezione dell' acufene e condurre uno stuile di vita adatto a chi soffre di fischio nell' orecchio. Scarica la guida e stai subito meglio.


Fai il test Acufene: che tipo di Acufene hai?

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Abbiamo studiato un test on line efficace, che pur non avendo nessuna valenza clinica, potrà indicarti quali caratteristiche ha l' acufene e se ci sia o meno ipoacusia associata.


Sollievo dall' Acufene? I nostri suoni selezionati ti aiuteranno.

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Abbiamo selezionato una piccola galleria di suoni efficaci a permetterti un rilassamento ed una distrazione dal fischio all' orecchio. Ascoltali seguendo le indicazioni descritte.



Scopri tutto su acufene clinic e sulla cura dell’ acufene.
  • Una delle indagini più frequentemente citate nella letteratura è stata avviata nel Regno Unito nel 1978 dal Medical Research Council’s Institute of Hearing Research (National Study of Hearing).
  • Si tratta di un lavoro basato sulle risposte ai questionari di oltre 19.000 soggetti sopra i 17 anni di età.
  • E quindi una percentuale compresa fra il 10% ed il 18% aveva sperimentato almeno una volta nella vita acufeni di durata superiore ai 5 minuti, mentre l’8% soffriva di acufeni responsabili di disagio o di disturbo del sonno.

Il rischio di soffrire di questo disturbo sembra aumentare con l’età sino a raddoppiare dopo i 40 anni di vita senza differenze di rilievo fra i sessi.
Anche l’esposizione al rumore industriale incrementa il rischio relativo di un tasso pari ad 1.7%.
Il tinnitus era più frequentemente bilaterale e quello monolaterale risultava più comune rispetto a quello localizzato alla testa (cosiddetto tinnitus centrale).

Ancora

Come risultato secondo Dahmad N. e Seidman M. (Detroit, U.S.A., 2004) su una popolazione di 245 milioni di Americani 35 milioni hanno acufeni saltuari e 2,5 milioni hanno acufeni severi, quindi rispettivamente il 14,28% e il 1,02%, per un totale del 15,30%.

Axelsson e Ringdahl (1999) condussero un’indagine su un campione casuale di 3600 residenti nella città di Goteborg; ne risultò che il 14.2% dei pazienti avevo sofferto di acufeni “spesso o sempre”.

Uno studio epidemiologico sui problemi uditivi della popolazione adulta italiana è stato condotto da Quaranta nel 1991. Egli selezionò un campione rappresentativo costituito da 2216 soggetti residenti in cinque province distribuite su varie aree (rurali ed urbane) del territorio nazionale.

  • Ed il 14.5% dei soggetti intervistati lamentava acufeni cronici, di cui bilaterale il 6.2%, monolaterale il 7.4% e centrale lo 0.9% dei soggetti.
  • Perchè non venivano osservate differenze fra sessi mentre la prevalenza degli acufeni aumentava in maniera significativa con l’età senza tuttavia superare mai il 30%.
Acufene clinic è la soluzione acufene.

Altro studio che possiamo citare è quello condotto da Stouffer e Tyler nel 1990, che studiando un campione di pazienti, documentarono che il 22% lamentava tinnitus bilaterali, il 34% monolaterali, e il restante 54% acufeni centrali.

Per quanto riguarda questa tesi però, reputiamo di massima importanza e serietà il recente studio di Cespuglio, M.Maggio, O.Maggio, F.Martines ed E.Martines, condotto nel 2004 con lo scopo di aggiornare le statistiche relative all’ incidenza del problema e correlare il problema acufeni con la presenza di ipoacusia.

Il campione preso in esame consta di 1000 adulti di età superiore ai 18 anni pervenuti alla loro osservazione. Tra questi 368, quindi il 36,8% hanno denunciato di aver sofferto di acufeni.

La cura acufeni è la soluzione tinnitus.
  • Il più grande di tutti sono stati sottoposti ad indagine audiometrica che ha messo in evidenza i seguenti dati: 17 soggetti sono risultati normoudenti (1,7% del totale e 4,61% dei sofferenti ) e 351 (35,1% del totale, e ben il 95,3% degli affetti ) presentavano ipoacusia.
  • I 351 soggetti ipoacusici sono stati così suddivisi, in base all’audiogramma, 293 con sordità neurosensoriale, 48 con sordità di tipo misto e 10 con sordità trasmissiva.
  • Per quanto riguarda le caratteristiche degli acufeni sono stati ottenuti i seguenti dati: 64 soggetti presentavano acufeni monolaterali, 281 acufeni bilaterali, e 6 soggetti riferivano acufeni centrali; per quanto riguarda la durata del tinnitus la maggioranza (336, cioè il 91,3%) riferiva acufeni saltuari, mentre 32 (8,7%) soggetti accusavano acufeni persistenti.
scopri di più sui rimedi acufeni

Altro studio di massima importanza è stato condotto in Germania, da Pilgramm et al. nel 1999, su un campione casuale di 3049 soggetti.

Conseguentemente tra questi furono riscontrati seguenti dati: il 24,9% lamentava acufeni almeno una volta nella vita, il 3,9% acufene presente al momento dello studio, il 3,6% acufene presente da più di un mese e tra questi il 53% dei soggetti presentava contemporaneamente acufene ed ipoacusia, quindi il 13,14% sul totale del campione.

Conclusioni sulla soluzione acufeni.

In conclusione, tenteremo di riassumere tutti questi dati, anche se discrepanti e difficilmente riassumibili per le ragioni discusse all’ inizio del paragrafo, in macrodati derivanti da una media degli stessi che riteniamo possano essere a questo punto piuttosto probanti per farsi un’ idea della reale incidenza del problema.

Ancora, dato che gli acufeni è per sua natura un suono fantasma, è evidente che esso nasce da uno scompenso nervoso delle vie acustiche causato da un’ anomala attività spontanea del sistema nervoso uditivo formato da nervo cocleare e nervo vestibolare.

Forse queste sono entrambe fibre nervose afferenti, e dal punto di vista anatomico il cocleare forma all’ interno del modiolo il ganglio spirale le cui fibre terminali terminano nell’ organo del Corti.

Ma sembrano essere presenti anche fibre di natura efferente che escono dal midollo allungato con la parte vestibolare del nervo.
Queste fibre, dette inibitrici, sembrano avere la funzione di sopprimere e limitare in parte l’ attività del nervo cocleare e vestibolare.

novità cura acufene e soluzione tinnitus

In effetti queste non sono i soli mezzi inibitori presenti nell’ orecchio, infatti al livello della cassa timpanica lo stapedio e il tensor timpani in effetti svolgono la medesima funzione di protezione e inibizione dello stimolo acustico.

Se dunque il ronzio è presente, possiamo indicare tre fattori fisiopatogenetici fondamentali:

Cause acufeni
  • IPERATTIVITA’ NEURONALE
  • PERDITA DI SENSIBILITA’ A LIVELLO DELLE FIBRE INIBITRICI

Così ma da cosa dipende sia l’ iperattività nervosa, che l’ ipersensibilità delle fibre inibitrici?

In conclusione molteplici possono essere i fattori e le cause dell’ acufene.

Ovvero, la prima grande classificazione che possiamo tentare è quella basata sulla riscontrabilità strumentale del fenomeno, proposta da Jastreboff:

scopriamo dunque la causa acufene
  • acufene oggettivo: rilevabile da un esaminatore esterno per mezzo di strumenti. Si definisce anche come rumore somatico.
  • acufene soggettivo: rumore fantasma non rilevabile strumentalmente, e percepito esclusivamente dal paziente.

cause acufene: per meglio classificare il disturbo è bene però prendere in esame le cause che lo provocano.

Esso è stato distinto in: genetico, flogistico, tumorale, allergico, metabolico, immunologico, ototossico, otosclerotico, da età e da esposizione al rumore.

Un altro approccio è quello che considera il possibile esito di lesione.
L’acufene è stato cosi distinto in: periferico, centrale, uditivo, non uditivo, vestibolare e sconosciuto.

cura acufene

Dunque possiamo dire che sulla scorta di più recenti acquisizioni tale metodologia è stata sostanzialmente ripresa da Zenner, che ha proposto una più articolata classificazione patogenetica dell’acufene soggettivo.

Esso infatti viene distinto in conduttivo (disturbo della ventilazione tubarica, mioclonia dell’orecchio medio), neurosensoriale e centrale (da tumori endocranici, sclerosi multipla, traumi cranici chiusi).

L’acufene neurosensoriale viene poi ulteriormente suddiviso in:

  • idrope cocleare I (ipermotilità, DC tinnitus, edge effect tinnitus, tinnitus efferente causato da disturbi neurali irregolari, trauma acustico, disordini dei canali ionici delle CCE),
  • tinnitus II (continua depolarizzazione dei canali ionici delle CCI, disturbo delle stereociglia delle CCI),
  • acufene pulsante III (rilascio di trasmettitori, flooding con trasmettitori sinaptici, edema della fibre neurali afferenti, tinnitus eccitotossico) e
  • acufeni fissi IV (disturbo dei canali ionici della stria vascolare, disturbi circolatori endococleari, idrope endolinfatico, disordini del riassorbimento e dell’osmolarità dell’endolinfa).
Ancora sulle cause e conseguenze tinnitus.

Se a questo punto si schematizza il tutto, diremo che le cause dell’ acufene possono riscontrarsi tra le seguenti patologie:

  1. Otosclerosi
  2. Malattia di Ménière
  3. Malattie acute e croniche dell’orecchio esterno e medio
  4. Trauma acustico e barotrauma
  5. Sordità improvvisa
  6. Ipoacusia autoimmuni od immuno mediate
  7. Deficit uditivo genetica od ereditaria
  8. Presbiacusia
  9. Trauma cranico
  10. Neurinoma del nervo acustico (VIII)
  11. Farmaci ototossici
  12. Disordini vascolari, ipertensione
  13. Disordini Maxillo facciali ed ATM
  14. Diabete, Ipotiroidismo, dismetabolismi in genere.
  15. idrope
  16. idrope cocleare
  17. amplifon
  18. apparecchi acustici
  19. acufene
  20. acufeni fluttuanti
  21. acufene pulsante
  22. fischio dell’ orecchio
  23. acufene ronzio
  24. acufeni fissi
Diagnosi acufene
OTOSCOPIA ED IMPEDENZOMETRIA:

A seguito del primo colloquio diagnostico, si può iniziare a procedere con la comune batteria di indagini audiologiche standard che prevedono anzitutto l’ esame obiettivo otoscopico

Questo esame è teso a confermare o meno la pervietà del condotto uditivo esterno, requisito fondamentale per procedere con i successivi tests, ed anche fondamentale per escludere processi flogistici sia dell’ orecchio esterno che dell’ orecchio medio.

Una volta verificata la normalità di CUE e membrana timpanica, possiamo andare ad effettuare l’ indagine impedenzometrica composta da timpanometria e riflessologia stapediale.

TESTS AUDIOMETRICI:

Quindi andremo poi, chiedendo la collaborazione del paziente, ad eseguire i comuni esami audiometrici composti da esame audiometrico tonale, sovraliminare e vocale.

Questi tre esami ci danno importanti indicazioni, in quanto denotano se vi sia associata una normoacusia o un’ ipoacusia, questione che di per se stessa obbliga a scelte terapeutiche di tipo protesico diverse.

Acufenometria di acufene clinic che cura acufeni e soluzione tinnitus.
ACUFENOMETRIA: 

Questa serie di tests svela altezza, volume e mascherabilità dell’ acufene. Procediamo così:

  • P.M.T Pitch Matching Tinnitus: serve ad individuare la frequenza, o la banda di frequenze, dell’ acufene. L’ esame viene così svolto: si chiede al paziente di confrontare la frequenza di un suono test, inviato con intensità di circa 10 db HL sopra soglia, con quella del tinnitus. La procedura prevede due fasi:
    • – Determinazione della frequenza nell’orecchio controlaterale
    • – Verifica nell’orecchio ipsilaterale.
Ed ancora sulla cura acufene.

Si utilizza il metodo della scelta forzata fra due alternative. All’orecchio controlaterale vengono presentati alternativamente due toni in modo che ognuno venga udito 4-5 volte.

Il paziente dovrà individuare quello che più si avvicina al suono da lui percepito. Fatta la prima scelta, si presenterà al soggetto un terzo suono che verrà confrontato con quello da lui scelto, e così via, restringendo il campo frequenziale, sino ad individuare la frequenza precisa.

  • R.L.T Realtive Loudness of the Tinnitus: esame necessario ad indivuduare l’ altezza relativa per il paziente di percezione dell’ acufene. L’ esame segue la seguente procedura: si invia con metodica ascendente il tono, la cui frequenza è stata individuata con l’ esame precedente, nell’orecchio controlaterale a quello in cui è presente l’acufene.
  • Inizialmente cercando la soglia e poi aumentando di 5 Db HL fino a raggiungere approssimatamente l’ altezza dell’acufene.
  • A questo punto, possiamo definire il R.L.T, ossia la loudness relativa dell’ acufene, che consiste nella differenza tra il valore in Db dell’acufene e quello della soglia uditiva del paziente.
  • M.T Masking of the Tinnitus: esame che consiste nell’ individuare la soglia di mascheramento dell’ acufene stesso.
  • Assunto un tono diverso dal tinnitus, spesso rumore bianco o rumore rosa con frequenze predominanti le stesse riscontrate nel P.M.T, si procede ad inviare con step di 1 db sopra soglia il tono nell’ orecchio ipsilaterale sino ad individuare il cosiddetto livello minimo di mascheramento, ossia quell’ intensità sonora a cui quel dato suono copre completamente il ronzio auricolare.
soluzione acufene
  • R.I Residual Inhibitor: serve a valutare l’ inibizione residua dell’ acufene in seguito ad un periodo di mascheramento. Il test si esegue presentando al paziente un tono mascherante al livello minimo di mascheramento rilevato, aumentato di 10 Db HL per un tempo di sessanta secondi.
  • Al termine interroghiamo il soggetto chiedendogli di descrivere il tinnitus che percepisce e le sue eventuali modifiche.